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Inaugurata la nuova sede del Club 64

Il buffet dell'inaugurazione, torta della Pasticceria Europa · © Cristina Codeluppi

È l’inizio di un nuovo capitolo per una comunità che negli scacchi riconosce molto più di un gioco.

Inaugurazione della nuova sede del Club 64 Circolo Scacchistico di Modena.

È l’inizio di un nuovo capitolo per una comunità che negli scacchi riconosce molto più di un gioco.

Qui ci si incontra per giocare una partita libera, per imparare le prime mosse o approfondire le strategie più sottili, per misurarsi nei tornei, ma soprattutto per condividere una forma particolare di intelligenza e di relazione.

Gli scacchi hanno infatti qualcosa di profondamente umano: una scacchiera, sessantaquattro case, pochi pezzi e infinite possibilità. Ogni partita è un dialogo senza parole, nel quale intuizione e calcolo, memoria e creatività, prudenza e coraggio si confrontano.

Come scriveva Stefan Zweig nella Novella degli scacchi, gli scacchi sono «un gioco che non ha scopo, ma proprio per questo è perfetto».

E Benjamin Franklin, nel saggio The Morals of Chess, vedeva nella pratica scacchistica una palestra capace di educare alla «lungimiranza, circospezione e prudenza».

Poi una frase attribuita a Michail Botvinnik restituisce bene la natura filosofica del gioco: «Gli scacchi sono una forma di produzione intellettuale che è molto simile all’arte.»

Garry Kasparov coglie uno degli aspetti più affascinanti della scacchiera quando osserva che «gli scacchi sono un gioco di infinite possibilità». Dietro ogni posizione c’è una scelta; dietro ogni scelta, la responsabilità di immaginare ciò che ancora non esiste.

È proprio questo che rende prezioso un circolo scacchistico: non soltanto insegnare a muovere i pezzi, ma insegnare a pensare prima di muoverli.

La nuova sede del Club 64 è un luogo in cui generazioni diverse si incontrano attorno alla stessa scacchiera: il bambino scopre per la prima volta il movimento del cavallo, il principiante impara ad aprire una partita, l’appassionato cerca nuove idee e il giocatore esperto continua, dopo migliaia di partite, a scoprire qualcosa che non aveva ancora visto. Perché negli scacchi non si finisce mai di imparare: ogni posizione può essere guardata da un’altra prospettiva, ogni errore può diventare conoscenza, ogni partita può ricominciare da capo.

Oggi inaugura un luogo di incontro, di studio, di competizione e di cultura.

Un luogo dove 64 caselle possono ancora contenere un universo.

Buona partita, Club 64. E buona nuova avventura.

Il pomeriggio è stato di festa e, com'era giusto, di scacchi: il brindisi davanti alla torta con i colori del circolo, la visita ai nuovi spazi e soprattutto tante scacchiere occupate, con ragazzi e adulti seduti uno di fronte all'altro.

La nuova sede è pensata per tutti. Il lunedì sera è dedicato allo studio, con gli istruttori a disposizione; il sabato pomeriggio è aperto al gioco libero, senza bisogno di iscriversi; durante la settimana ci sono i corsi della scuola scacchi per bambini e ragazzi e quelli per adulti, dal livello base all'avanzato. E quando c'è un torneo, la sala si riempie di orologi e di silenzio.

Grazie a tutti quelli che sono passati a festeggiare con noi e a chi ha lavorato perché la nuova sede fosse pronta in tempo. Vi aspettiamo in Via Salvo D'Acquisto 161: il lunedì sera per la serata studio, il sabato pomeriggio per il gioco libero.

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